Visione

Southern Identity nasce per interrogare il progetto a partire da un punto di vista meridiano. Il Sud a cui la rivista si riferisce non coincide con una collocazione geografica, ma con una postura critica: uno sguardo laterale, obliquo, talvolta underground, capace di sottrarsi alle narrazioni dominanti del progetto contemporaneo.

In una fase storica segnata da crisi ambientali, tensioni geopolitiche, trasformazioni tecnologiche e processi di piattaformizzazione culturale, la rivista raccoglie contributi scientifici che esplorano come il progetto possa abitare la complessità senza cedere all’omologazione. Il meridiano diventa così un metodo: pensare dai margini, dalle dissonanze, dagli scarti e dalle zone ibride, per produrre visioni alternative e pratiche progettuali consapevoli.

Southern Identity assume il Sud come spazio simbolico e intellettuale: un campo di forze plurale e stratificato, attraversato da conflitti, memorie e contaminazioni, in cui il pensiero si traduce in azione attraverso il progetto. L’identità vi si configura come capacità critica di reinterpretare tradizioni, saperi locali e culture materiali alla luce delle sfide contemporanee; apertura, dunque, come opposizione alla chiusura o alla rivendicazione nostalgica.

Con cadenza annuale, la rivista sviluppa numeri monografici che mettono in dialogo storia e critica al contemporaneo, teoria e sperimentazione, design e architettura, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un progetto eticamente orientato, culturalmente situato e capace di incidere nel presente.